Non c'è verso, non riesco a dedicarmi al blog come vorrei, ho tanti di quei post arretrati, di quelle ricette provate, mangiate e riprovate, di storie ormai passate e dimenticate che farei meglio a resettare e ricominciar da capo.
Ma a questo post ci tengo, per tante ragioni, compreso il fatto che l'avevo promesso al proprietario del ristorante "Il Cardeto" che per gentilezza, simpatia e professionalità se lo merita tutto.
Ma partiamo dall'inizio: per il ponte del 25 aprile ci siamo fatti un viaggetto nelle Marche.
Abbiamo approfittato di una offerta della Tirrenia che ci ha permesso di imbarcare la macchina per pochi euro. Perché le Marche vanno girate in macchina, con tutti quei borghi arroccati, le strade di montagna, i paesi sul mare sarebbe impensabile scegliere una località e non muoversi da lì. Ci sono sempre i mezzi pubblici, direte voi, ma non mi è sembrato abbiano una rete così capillare da sostituire degnamente l'automobile.
Vi dico già da ora che le Marche sono state una bella scoperta, sono una terra compresa tra il mare e la montagna, ricca di storia, di tradizione e di un sacco di cose meravigliose da mangiare.
Siamo arrivati sulla penisola giovedì mattina e l'abbiamo lasciata il sabato notte, è stato quindi un micro-viaggio, per chi ama i km che scorrono dal finestrino, la radio che va e la strada che ti riempie gli occhi.
