mercoledì 2 marzo 2016

Di diritti, unioni e fiori d'arancio



Mi sono sposata una mattina di maggio, il mese delle spose lo chiamano, ma in realtà era la prima data disponibile per il locale in cui abbiamo organizzato il pranzo e la festa.
Mi sono sposata per tante ragioni che non vi dirò (perché sono fatti miei, anzi nostri).
Ma mi sono sposata anche perché desideravo che quello che per noi era già un fatto privato diventasse "pubblico", ossia riconosciuto dalle istituzioni.
Che il mio compagno fosse accettato come tale anche dalla legge e quindi da chi non ci conosce, da un medico di ospedale, da un impiegato del comune o da chiunque in un modo o nell'altro potesse esercitare un potere sulle nostre vite.

martedì 19 gennaio 2016

Vietato l'accesso ai bambini


Lo dico subito, e senza volerla prendere sul personale: un locale che vieta l'accesso ai minori di 5 anni per me è uno schifo di posto con uno schifo di titolare.
Le ragioni sono tante e hanno a che fare con la discriminazione, con l'intolleranza e con un sacco di altre brutte parole.
Secondo me poi i bimbi sotto i 5 anni sono potenzialmente molto meno fastidiosi di quelli più grandi. Ma poco importa, mi avrebbe fatto schifo comunque anche se avesse scelto i bambini di 8 anni o i ragazzini di 13.

mercoledì 16 dicembre 2015

La febbre del venerdì sera



Ha mangiato ed è allegra, all'improvviso uno starnuto, cavolo ci deve essere corrente. 
La copri e non ci pensi più.

Il giorno dopo ecco la tosse, ma non è così forte e poi a quest'età ce l'hanno sempre, se la trascinano per tutto l'inverno.

La notte ancora tosse, ma ti illudi sia l'aria troppo secca. Colpa del riscaldamento pensi.

Si sveglia alle cinque di mattina. Capita raramente, per non dire mai. Sarà stato un brutto sogno. La porti nel lettone e si riaddormenta subito. Niente di grave, vedi doveva essere un incubo.

lunedì 7 dicembre 2015

La riunione dell'asilo nido




Colloqui della Piccola I., insomma non proprio colloqui, ma una riunione per raccontare a noi genitori cosa succede ai nostri figli quando varcano la magica porta del nido.
Ecco com'è andata: